Ski Alp Forum CAI Lecco

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Montagna Patentata?
view post Posted on 20/1/2009, 16:04Quote

CAI Lecco

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/1/2009, 14:46


Riprendendo la vivace discussione che è cominciata in tag, posto qui di seguito l'azzardato articolo apparso su "IL GIORNALE.IT" questa mattina:

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=322245

L'articolo è stato polemicamente proposto da GioP, al quale ha subito fatto scia una critica di Japo, a sua volta seguita dalla contro-replica di Gio.


Invito dunque entrambi a riproporre qui, in un apposito messaggio, le opinioni avanzate in tag.


Grazie!
 
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view post Posted on 21/1/2009, 14:12Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 10/6/2009, 09:14


"COMUNICATO STAMPA
20 gennaio 2009
Sicurezza in montagna
Il Club Alpino Italiano non dà nessuna patente di alpinismo.
Nell’articolo apparso oggi a pagina 14 e 15 de Il Giornale a firma di Cristiano Gatti dal titolo ‘Alpinisti della domenica. Serve una patente per bloccare la valanga’ l’autore propone a guisa di provocazione di munire di patente di idoneità gli alpinisti identificando la nostra associazione come capace di individuare gli ipotetici certificatori. Nel ringraziare Gatti per l’autorevolezza che ci riconosce siamo a sottolineare che l’idea di una patente obbligatoria per gli alpinisti non rientra in alcun modo nella filosofia e nella missione del Club Alpino Italiano. Ciò non significa sostenere che si possa andar per montagne in totale leggerezza. Capiamo lo spirito provocatorio ma riteniamo che proporre di irreggimentare la frequentazione della montagna con patenti e patentini non porti assolutamente a nulla e non risolva il problema, si pensi solo alla difficoltà del controllo sui “patentati”. Le tentazioni di questo tipo sono antiche, a titolo d’esempio già 130 anni fa, in occasione della tragedia Marinelli sul Monte Rosa ci fu un dibattito in parlamento su proposte di limitazioni nella frequentazione della montagna.
La montagna è un ambiente severo e come tale va rispettato. Sul fronte della sicurezza il CAI da sempre svolge attività di formazione e prevenzione su tutto il territorio nazionale attraverso le proprie scuole, attività a cui tutti possono accedere. La montagna è e resta per noi un luogo di libera frequentazione senza alcun obbligo di patente rilasciata da
chicchessia.
Vogliamo inoltre sottolineare che non c’è alcuna emergenza nazionale per quanto riguarda il numero dei morti. Il trend è in aumento ma il dato rientra in una fascia di assoluta normalità.
Gli incidenti di questi ultimi giorni sulle montagne non devono far cadere nell’equivoco della montagna assassina. La montagna non uccide nessuno, il rischio e il pericolo sono e saranno sempre due componenti insite nell’alpinismo."

Dobbiamo solo decidere che cosa seminare...
E guardiamo il cielo perchè magari, domani, piove.
 
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view post Posted on 21/1/2009, 14:24Quote

CAI Lecco

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/1/2009, 14:46


...ok...cominciamo a ragionare....

Riassunto delle precedenti puntate:

20 gen h 12.25 - JAPO69:
Sul fatto della "patente" mi sembra una cosa abbastanza assurda,ma per il resto non dice poi ste gran boiate a parer mio. La realta' e' che in questi ultimi anni si avvicinano alla montagna un sacco di persone impreparate e tante volte inesperte a muoversi nell'ambiente montagna. Ambiente montagna secondo me vuol dire anche solo scendere dal Resegone con la nebbia. L'anno scorso purtroppo se ne sono persi 2 all'acqua delle forbesette con gli sci e rec. dal Socc.Alp. Però a detta degli amici erano Alpinisti Esperti.Giudicate voi Se si perdevano al Bianco erano 2 morti in piu'... Specifico in ultimo che io NON mi ritengo un alpinista esperto,e forse un po' tutti dovremmo pensare quando succedono queste cose in montagna...

20 gen h 14.39 - GIOPONZ:
Ognuno di noi, visto che va in montagna ed è qui a scrivere, può ritenersi fortunato che non gli sia mai accaduto nulla. punto. non ci son balle... è così. E' inutile negarlo... sarebbe un mentire a se stessi. ma il fatto che debban esser altre persone a potermi dire cosa posso fare e dove... ecco, questo NON MI VA. Almeno non in montagna, che ritenngo ancora uno dei pochi posti dove potermi levare dalle palle di tutta questa burocrazia di emeriti ignoranti in materia, poi. L'idea di patentini, corsi, brevetti o altro obbligatorio per poter muovermi, mi sembra una assurdità pazzesca. Chi deciderà poi il livello? chi esaminerà? in base a cosa?? ...è la solita stronzata all'italiana, utile solo a far mangiar soldi a chi si muoverà per tempo. e ci son già associazioni professionali che si fregan le mani, dopo essersi lavorati per anni il politico compiacente di turno. Che pena.

20 gen h 21.13 - JAPO69:
Forse non mi sono spiegato,RIPETO:alle12.20 ho detto sul fatto della patente mi sembra una cosa abbastanza assurda.E ribadisco che secondo me il giornalista vuole dire(secondo me con ragione)che in montagna ci sta andando chiunque,a volte sottovalutandola. E ricordo da Istruttore quale sono,che la mia categoria volente o nolente,e'esaminata in base a criteri stabiliti da commissioni,che "ABILITANO" a istruire gente in montagna.E per fare l'istruttore devi farti giudicare,e secondo me e' giusto cosi'. Del resto anche noi istuttori nelle scuole "abilitiamo"la persona che fa' i nostri corsi a muoversi con "sicurezza" in montagna.E' alla base etica del CAI,formare persone sicure in montagna o almeno ci proviamo. Poi la fatalita' giustamente alcune volte ha il sopravvento purtroppo....Il fatto poi di ritenerci "fortunati"che non ci sia mai successo nulla e' vero,ma tante volte la fatalita' negativa ce la andiamo a cercare ,ed e' questo secondo me' che il giornalista voleva dire nell' articolo. Chiudo ricordando anche che ci sono volontari del Soccorso Alpino,che tantissime volte,troppe rischiano la pelle andando a recuperare persone che vanno in montagna come se andassero in via Cavour,e ricordiamocelo,interventi a spese della comunita'.Buona serata a tutti.
 
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view post Posted on 21/1/2009, 22:41Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 18:50


In sostanza il CAI dice:

1)IL cai non e' una sorta di scuola guida della montagna,che rilascia patenti.
2)Il cai,forma persone (istruttori,accompagnatori) che attraverso le scuole,divulgano consigli su come affrontare la montagna.
3)Il cai sostiene che pur non rilasciando patenti,non si puo' andare in montagna in totale leggerezza.
4)iIl cai dice che la montagna resta un luogo a libera frequentazione,con i rischi che la montagna riserva.
Tutti questi punti sono stati toccati e discussi da me e gioponz,ognuno con le proprie certezze e con i propri dubbi,ben sapendo che comunque la si pensi ci muoviamo sempre in un ambiente dove la componente sfortuna e' sempre dietro l'angolo e questo mai nessuno lo ha negato.Io mi auspico che da questa "costruttiva discussione"nasca nella gente l'umilta' a volte perduta,di affidarsi prima di affrontare la montagna,in tutte le sue forme,ai consigli di persone "piu' esperte"se cosi' si puo' dire,imparando magare a NON dare una mano in piu'alla componente sfortuna.Speriamo che in futuro il nostro forum abbia piu' persone interessate a questi dibattiti.JAPO
 
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view post Posted on 23/1/2009, 10:41Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/4/2009, 09:50


1)Mi fa piacere che il Cai centrale abbia risposto così a questa invenzione del patentino che periodicamente salta fuori (non è la prima volta che la sento).
2) la libertà di andare in montagna è sacrosanta.
3) ma voi vi guardate in giro sulle montagne? Ma vedete che gente si trova? Tutti dico tutti esperti.
4) quoto in pieno tutti voi, tuttosommato la pensiamo allo stesso modo.......
 
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view post Posted on 26/1/2009, 11:48Quote

¡defecalesen!

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 19:41


Anche io sono sulle stesse posizioni "pacificatrici" del Diretur.
Capisco la repulsione e lo sdegno del Ponziano e condivido i timori e le ansie di Japo.

Credo che la montagna sia un luogo, anzi no, una DIMENSIONE riservata non agli Esperti (nel senso di Esperti certificati/patentati/brevettati), ma agli esperti POTENZIALI, ovvero a chi, indipendentemente dal proprio livello "oggettivo" (che appunto non si può in alcun modo classificare!) conserva il rispetto, l'attenzione e soprattutto il coraggio di dire "no" quando la montagna dice che è meglio no.

Purtroppo siamo entrati in una nuova era degli sport di quota: quella dell'alpinismo-marketing.
Se hai questa attrezzatura, se hai speso una certa cifra (sempre astronomica), se hai soldi per prendere una guida.............. se se se........ allora si può fare tutto!

Questa è la pena. Insieme al fatto che molte delle persone che riferiscono le notizie alle masse (= tg & compagni) non hanno la minima nozione dell'etica della montagna.

La sola possibilità che abbiamo è, da istruttori o da amatori, quella di diffondere quest'etica.


...Perché chi è senza peccato è uno stronzo! (Francesco Di Giacomo, BMS)

La Spirale Acustica || Drum Machine Tribe || Pool Uster
 
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5 replies since 20/1/2009, 16:04
 
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